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mercoledì 12 marzo 2014

Il mondo di DragonLance #2

Salve!
Come promesso qualche tempo fa, oggi vi parlo della prima trilogia della saga di DragonLance.

Le Cronache
Le Cronache sono la prima trilogia della saga di DragonLance, essa è composta dai libri: "I draghi del crepuscolo d'autunno", "I draghi della notte d'inverno" e "I draghi dell'alba di primavera".

Più riguardo a Dragonlance: Le CronacheTrama: Una compagnia di vecchi amici decide di riunirsi. Dopo ben 5 anni che non si vedono, Tanis, Flint, Tasslehoff, Sturm e i gemelli Caramon e Raistlin si incontrano una sera in una locanda per raccontarsi le novità degli ultimi anni e per discutere degli strani avvenimenti sul continente di Ansalon nell'ultimi tempi.
Qualcosa di malvagio si sta svegliando, ne sono prova i goblin e le altre creature del male che si vedono in giro. Ma cosa bisogna aspettarsi?
Mentre gli amici parlano, nella locanda arrivano due stranieri che portano con loro uno strano bastone...
Scoppia una rissa, i due stranieri si trovano in difficoltà, ma la compagnia di amici, scoprendo il motivo del viaggio degli stranieri, li salva e fuggono tutti insieme. Si ritroveranno così ad affrontare mille pericoli e avventure, cercando di contrastare il male che vuole distruggere il loro mondo.

Mio commento: Questa trilogia è un pilastro del fantasy moderno. Sia per i temi che per lo stile di scrittura molto semplice e scorrevole, è un libro che può essere letto a tutte l'età.
La storia di base è forse molto semplice: il mondo viene minacciato da qualcuno di malvagio e un gruppo di "eroi" si addossano, senza che nessuno glielo chieda esplicitamente, la responsabilità di salvare tutti e riportare la pace.
Ma se da un lato la storia sembra forse banale, leggendo si capisce che non lo è, basti pensare che da questa trilogia ha preso il via un intero universo, di cui un sacco di altri libri hanno approfondito qualche aspetto.
Tutta la bellezza della trilogia, a mio avviso, sta nei personaggi. Tutta la storia si fonda su di loro, sui loro pensieri, le loro emozioni, la loro forza di volontà che li spinge a combattere.
Essi sono dei personaggi molto moderni, complessi tanto quando i legami che stringono e che li portano a stare insieme e a contare uno su l'altro.
Alcuni personaggi in particolare sono più complessi e profondi di altri, pieni di emozioni, passioni, ironia e contraddizioni, e meritano davvero un posto d'onore tra i personaggi più belli e appassionanti di tutto l'universo fantasy.
Non vi dirò ora altro, riservando altre mie osservazioni per la recensione della seconda trilogia "Le leggende", in cui i personaggi di questo libro ritornano per scavare sempre più a fondo nelle loro emozioni, nei loro desideri e passioni, coinvolgendo il lettore in nuove appassionanti avventure.
Aggiungo solo che è un libro stupendo e coinvolgente e fin da subito mi ha preso molto, l'ho divorato!
Lo consiglio a tutti gli appassionati dei fantasy e non.

Se siete curiosi e non avete letto il mio primo post su questa saga, dove ho anche riportato tutti i titoli che la compongono e la cronologia di lettura, cliccate QUI

sabato 23 novembre 2013

Il mondo di DragonLance #1


Un pò di tempo fa ho letto la trilogia "Le cronache di DragonLance", e negli ultimi giorni sto leggendo "Le Leggende di Dragonlance" e, siccome mi sta piacendo e trovo che sia un una saga imperdibile per gli appassionati del fantasy e/o di gioco di ruolo, volevo parlarvene un pò.
Della Saga di Dragolance fanno parte un sacco di libri, scritti da più autori diversi. C'è un filone principale, i cui volumi sono quasi tutti scritti da Margaret Weis e da Tracy Hickman. Poi altri autori sono andati ad approfondire le storie e le leggende e a crearne altre riutilizzando l'ambientazione o i personaggi, creando così dei cicli secondari.
I vari libri sono più o meno staccati tra loro. Alcuni vanno letti in un certo ordine, altri invece approfondiscono la storia di certi personaggi e quindi li si può leggere a piacere, o prima, o dopo, oppure si può anche saltarli se non vi ispirano.
In ogni caso ogni trilogia (anche se non sempre sono trilogie XD) ha una fine. Perciò si può avere un finale come si deve, senza dover leggere almeno ventordici libri.
Questo è buono perchè, come vedrete, la lunghezza della lista dei libri che scriverò ora potrà davvero spaventarvi! XD

Ciclo principale: (da leggere in quest'ordine)
1. Le Cronache:
  • I Draghi del crepuscolo d'autunno 
  • I Draghi della notte d'inverno
  • I Draghi dell'alba di primavera
2. Le Leggende:
  • Il destino dei gemelli
  • La guerra dei gemelli
  • La sfiga dei gemelli
3. La guerra del Caos:
  • La seconda generazione
  • I Draghi dell'estate di fuoco
4. La quinta Era:
  • L'Era dei dragoni
  • Il giorno della grande tempesta
  • Il giorno del grande vortice
5. La Guerra delle Anime:
  • I Draghi del Sole Morente
  • I Draghi della Stella Perduta
  • I Draghi della Luna Evanescente
6. Il Discepolo dell'Oscurità:
  • Ambra e cenere
  • Ambra e ferro
  • Ambra e sangue

Cicli secondari: (non c'è bisogno di seguire un determinato ordine)
Le Cronache perdute: (lettura consigliata subito dopo le Cronache)
  • I Draghi degli abissi dei nani
  • I Draghi dei Signori dei cieli
  • I Draghi del Signore del Tempo
Le Cronache di Raistlin: (lettura consigliata dopo le Leggende)
  • Raistlin. L'alba del Male
  • Raistlin. I Fratelli in armi
Le Cronache di Krinn:
  • Fili di Seta
  • Il prode Cavaliere
  • la storia che Tasslehoff giurò di non raccontare mai
  • Raistlin e il Cavaliere di Solamnia
Gli Eroi:
  • La leggenda di Huma
  • La leggenda della Stormblade
  • La leggenda di Weasel
I preludi:
  • La magia di Lunitari
  • La dannazione di Kendermore
  • Il mistero di Mereklar
Gli eroi II:
  • La leggenda del minotauro
  • La leggenda di Grallen
  • La leggenda di Brithelm
I preludi II:
  • L'ordalia di Riverwind
  • L'ordalia di Flint
  • L'ordalia di Tanis
Il raduno degli Eroi:
  • Spiriti eletti
  • Il vagabondo
  • Cuore temerario
  • Il giuramento
  • Fuoco e fiamme
  • Compagni d'avventura
Cicli Derivati:
Dhamon:
  • La caduta di Dhamon
  • Il tradimento
  • Il riscatto di Dhamon
Le guerre dei minotauri:
  • La notte di sangue
  • Mare di sangue
  • L'impero di sangue
Nazioni Elfiche:
  • Il primogenito
  • The Kinslayer Wars (Inedito in Italia)
  • The Qualinesti (Inedito in Italia)

La lista è finita e per oggi credo che mi fermo qui ^__^ altrimenti rischio di non scrivere un post, ma la Divina Commedia 2.
Prossimamente vi parlerò della prime due trilogie.
A prestooo!!



martedì 23 aprile 2013

Viaggiando tra i draghi in un crepuscolo d'autunno...(estratto)


"Come è bello... come è bello" pensò Tanis guardando il drago che usciva dal pozzo in quei primi attimi in cui gli sembrò che il sangue gli si fosse gelato, lasciandolo debole e imbelle.
Nero ed affusolato, il drago salì con le ali strette ai fianchi e le scaglie luccicanti. I suoi occhi erano del rosso bruciante della lava incandescente, la bocca era aperta in un ghigno in cui i denti lampeggiavano bianchi e minacciosi. La sua lunga lingua rossa si arrotolava su se stessa nell'aria notturna.
Uscito dai confini del pozzo, il drago spiegò le ali, oscurando le stelle e la luce lunare. Ciascuna ala terminava con un candido artiglio, tinto di rosso sangue dalla luce della luna Lunitari.
Una paura che mai Tanis aveva provato gli chiuse lo stomaco. Aveva il fiato corto e il suo cuore galoppava disperatamente. Poteva solo osservare con terrore e meraviglia la mortale bellezza della creatura. Poi, proprio mentre a Tanis sembrava che il proprio terrore paralizzante stesse placandosi, il drago si levò il volo e si alzò così in alto che alla fine egli non ne sentì più neanche il battito delle ali. Tanis stava per metter mano all'arco e alle frecce quando il drago parlò.
Disse una sola parola, nella lingua della magia, e dal cielo si abbatté una densa, terribile tenebra che li accecò tutti. Tanis perse subito l'orientamento: sapeva solo che sopra di lui c'era un drago in procinto di attaccarlo. Impotente a difendersi, poteva solo accucciarsi, strisciare tra le macerie, cercare disperatamente di nascondersi.
Privato del senso della vista, il mezzelfo si concentrò su quello dell'udito. Col calare della tenebra era cessato l'urlo stridulo. Il sommesso e lento rumore delle ali coriacee del drago era cessato quando esso aveva preso quota sopra di loro, e ora Tanis poteva solo visualizzare un grande rapace nero in attesa di colpire.
Udì poi un lievissimo fruscìo, come di foglie scosse dal vento prima di una tempesta. Il rumore si fece sempre più forte, e da sordo vento di bufera divenne l'urlo di un tifone. Tanis si addossò alle macerie del muro e si coprì il capo con le braccia: il drago stava attaccando...


tratto da "I Draghi del Crepuscolo d'autunno "
primo volume delle Cronache di DragonLance

I Draghi nella Storia... in breve



Il drago è una creatura mitico-leggendaria dai tratti simili a quelli dei rettili, ed è presente nell'immaginario collettivo di tutte le culture, sia come essere malefico (ad esempio il drago nella Bibbia simboleggia il male supremo) ma anche come guardiano e difensore di antichi tesori e luoghi magici e portatore di fortuna e di grandissimo sapere e conoscenza.

Già con Omero si cita un drago, nelle Argonautiche di Apollonio Rodio è proprio un "drago" a sorvegliare il Vello d'oro. E' poi nella favola di Fedro "La volpe e il drago", che il mitologico animale appare per la prima volta come guardiano di tesori nascosti.
In Europa i draghi sono stati simbolo di violenza e di guerra: infatti la loro immagine veniva spesso utilizzata come araldo in battaglia; sono innumerevoli i riferimenti storici e le leggende legate ai draghi, la maggior parte dei quali risalenti al medioevo.

Nei Bestiari ad esempio, ci sono descrizioni dettagliate sull'aspetto e sulle abitudini dei draghi, i quali erano soliti usare come tana, grotte in cima a montagne o in territori molto impervi da dove uscivano molto raramente. (E' curioso notare come i draghi ed altre creature fantastiche venissero mescolate nei bestiari ad animali molto più "comuni").
Secondo la tradizione occidentale, l'estinzione dei draghi, risale proprio al medioevo dove, cavalieri erranti, avventurieri in cerca di gloria e cacciatori di draghi dedicavano la loro vita alla lotta contro queste bestie, decretandone lo sterminio.


In Cina, i draghi sono da tempo immemorabile, assieme alla fenice, simbolo della famiglia imperiale. I draghi sono visti come creature pacifiche e amiche dell'uomo.

I draghi, secondo la cultura cinese, furono la più grande e gloriosa razza che popolò il mondo di migliaia di anni fa, che originò la vita e che per millenni governò le forze della natura, in attesa che l’uomo crescesse, una forza che poi fu accantonata con ingratitudine dallo stesso uomo che, in un certo senso, era nato da loro.
Inoltre, a sottolineare lo stretto rapporto esistente tra questi e il genere umano, vi sono molte leggende che narrano di grandi e valorosi uomini divenuti dragoni.

Ma da dove esce fuori la figura del drago?
Le leggende potrebbero essere state alimentate dal ritrovamento di fossili di dinosauro, per l'epoca impossibili da spiegare altrimenti: per esempio, già nel 300 a.C., un misterioso fossile ritrovato in Cina, è stato etichettato come fossile di drago.

Già intorno al 1910 è stato reso pubblico che un grande animale somigliante ad un drago-lucertola esisteva realmente. Si tratta di una specie di sauro chiamata "Varano", normalmente entro i due metri, questo rettile supera i 3 metri nella razza che abita sull'isola indonesiana di Komodo (il "Varano reale" dell'isola di Komodo).

È quindi probabile che le feste Cinesi si rifacciano al Varano quale Drago, questo è comprovato anche dal fatto che alcune popolazioni orientali vivono a stretto contatto con i varani che si aggirano tranquillamente vicino alle loro capanne in cerca di cibo.
Esistono altre forme di Varani in Africa e Australia, anch'essi rassomigliante alle versioni poetiche sui Draghi. (Ricordiamo che La famosa "Leggenda di San Giorgio a cavallo che uccide il Drago" si svolgeva proprio in Africa.)

Ma ci chiediamo, non può essere che qualche "drago" sia esistito davvero?
Effettivamente risulta strano che in tutte le culture, ad ogni angolo del mondo, sia presente questa figura. Sopratutto se si pensa che le civiltà inizialmente non potevano essere in contatto tra loro.
Ad esempio anche le civiltà pre-colombiane includono draghi nella loro cultura, sebbene non abbiano avuto contatti con l'Europa.

Inoltre,  anche dalla scarsezza dei fossili dei dinosauri, possiamo dedurre che è molto raro che un cadavere si conservi fino a noi. Per le ossa stesse, se non in particolari condizioni, non avviene la fossilizzazione.
E siccome le leggende parlano dei draghi come creature rare, chi ci vieta di continuare a sognare e di pensare che possano essere esistiti (o magari sopravvissuti all'estinzione dei dinosauri) per poi estinguersi più tardi?




(Fonti: Wikipedia e BlueDragon)

lunedì 22 aprile 2013

Un'artista all'insegna del fantasy

Per riprendere un po' da dove abbiamo lasciato, cioè l'immagine del mio calendario, ho pensato di parlarvi di un'artista fantasy, che sicuramente molti di voi conoscono già e che è molto legata ai draghi, i quali sono protagonisti del 60% almeno dei suoi lavori. Avrete già capito che mi riferisco ad Anne Stokes.

Anne Stokes è una disegnatrice inglese, a tempo pieno da circa 15 anni, abbastanza affermata e famosa nel settore fantasy. Ha prodotto un sacco di opere d'arte, tra cui le illustrazioni dei manuali di D&D.
I suoi disegni sono stati dati in concessione anche per una vastissima gamma di merce: abbigliamento, gioielli, poster, calendari e puzzle e ancora sculture, tazze, cuscini e copripiumini...


Se volete dare un'occhiata al merchandise, potete andare nelle sezione del suo sito License Art e vedere quali sono le compagnie che hanno acquistato la licenza per le sue opere.
Fare l'artista è sempre stato il suo sogno e il suo amore per il mondo fantasy, a quanto racconta sul suo sito (http://www.annestokes.com/), è nato fin da quando era bambina e suo padre le leggeva Lo Hobbit.


Alcuni dei suoi lavori sono stati richiesti dalle compagnie per cui ha lavorato, la maggior parte invece sono frutto di idee dovute a particolari, naturali o non (una finestra di una chiesa, i giochi di luce su un particolare oggetto, un albero contorto incontrato per la strada), che la colpiscono quando si trova fuori casa. Per questo porta sempre con sé la sua macchina fotografica e qualche pezzo di carta dove poter annotare le idee e solo dopo aver elaborato mentalmente, inizia i primi schizzi delle opere, cercando sempre di trovare nuovi spunti per poter rendere unici i soggetti dei suoi lavori, pur essendo figure classiche come draghi, unicorni e fate.


Buona Giornata del Drago!

A tutti quelli che mi leggono: Buona Giornata del Drago!
Come avevo infatti scritto nel post precedente, oggi 23 Aprile è San Giorgio ed è anche la Giornata mondiale dedicata al libro e ai diritti d'autore.
Quindi perché non festeggiare pure quella magnifica creatura che accomuna San Giorgio al magico mondo dei libri, cioè il drago?


Nel mio piccolo, qui su questo blog, ho intenzione di festeggiare condividendo con voi alcune immagini e parlando un po' di draghi, visti sotto gli aspetti più svariati.

Per ora vi lascio con un'immagine, presa dal mio calendario :D proprio nel mese di Aprile!



domenica 21 aprile 2013

Si avvicina la "Giornata del Drago"

Salve a tutti,
ho appena visto una notizia carina ed ho pensato di condividerla con voi:

Il 23 Aprile sarà la GIORNATA DEL DRAGO!
In quel giorno infatti si festeggia San Giorgio che, come la leggenda racconta, combattè ed uccise un enorme drago! L'origine della leggenda risale alle Crociate e pare si debba all'interpretazione di un immagine dell'imperatore Costantino, trovata a Costantinopoli, in cui il sovrano schiaccia col piede un enorme drago.

Siccome il 23 Aprile è anche la giornata mondiale del libro, si è pensato di istituire anche la giornata del drago che, oltre ad essere collegato a San Giorgio, è una figura fantastica che ha fatto, e fa ancora, sognare milioni di persone.
Vi lascio qui il Logo ufficiale, su cui potete cliccare per andare al sito ufficiale se volete maggiori informazioni.


Ci si rivede qui tra due giorni! Pubblicherò qualcosa per festaggiare anche io questa magnifica creatura! ^__*

giovedì 4 aprile 2013

Leggende del Mondo Emerso



  Trama: Una ragazza si risveglia in un prato. Non ricorda come sia arrivata in quel luogo, non ricorda il proprio nome, ma sul corpo porta le tracce di un passato che le manifesta i segni di un immenso potere. Sarà l'incontro con Amhal, apprendista Cavaliere di Drago, ad aiutarla nel lungo viaggio alla scoperta della propria identità e a darle un nome: Adhara. Ma mentre è nel passato che Adhara deve tornare per trovare se stessa, è dal passato che Amhal deve fuggire per salvare la propria anima, contesa tra la luce e il richiamo di un istinto feroce. Una scelta che sarà decisiva quando dalle periferie del Mondo Emerso giungeranno le notizie di un'oscura catastrofe: il popolo degli elfi sta seminando una pestilenza che ha gettato città e villaggi in un gorgo di violenza e disperazione. Mentre le sacerdotesse cercano una cura per il morbo, la sola speranza del Regno è Adhara, la ragazza senza passato. L'arma che annienterà per sempre il Mondo Emerso sta per abbattersi sulla Terra del Vento e Adhara dovrà compiere una scelta dolorosa e definitiva, sacrificando alla missione molto più di se stessa.

Mio commento: La terza e ultima trilogia del Mondo Emerso, è leggermente diversa dalle altre due. All'inizio, anche se bella, non l'ho trovata particolarmente appassionante. Nel primo libro i protagonisti è come se non fosse protagonisti, nel senso che non hanno granché di "magnetico", sembrano molto comuni, non hanno attirato molto la mia simpatia come invece è successo nelle trilogie precedenti con Dubhe e soprattutto con Nihal e Sennar... ma non per questo posso dire che mi siano stati antipatici, li definirei più che altro "neutri"..
Andando avanti a leggere, però, i personaggi crescono e iniziano ad assumere un ruolo che non sapevano neanche loro di avere. E soprattutto si entra, come non è stato fatto nei due libri precedenti, nella storia e nelle leggende del Mondo Emerso. Credo che la Troisi abbia scelto di scrivere questi libri proprio con la consapevolezza di star togliendo una parte di importanza ai protagonisti per darla al Destino e spiegare i perchè degli avvenimenti e dei cicli che sembrano ripetersi sconvolgendo il Mondo Emerso fin dalla notte dei tempi.
Perciò consiglio questo libro, perchè a mio avviso è una buona conclusione per questa bellissima saga, una fine che lascia sperare davvero in un cambiamento e in un futuro diverso per questo magico mondo.



domenica 31 marzo 2013

Le guerre del Mondo Emerso

Più riguardo a Le guerre del mondo emerso


Trama: Dubhe è la ladra più giovane e abile di tutta la Terra del Sole quando la Gilda degli Assassini decide di farne una schiava pronta ad uccidere a comando. Ma nonostante la maledizione che si porta addosso, lei non diventerà un'assassina, diventerà una guerriera. Perché sono tempi di guerra quelli che attraversa il Mondo Emerso, quarant'anni dopo la sconfitta di Aster il Tiranno. Da una parte Dohor, Cavaliere di Drago e re della Terra del Sole, conduce senza pietà la sua conquista di tutte le Terre Emerse. Dall'altra, la Gilda degli Assassini è decisa a riportare in vita Aster e il suo  culto sanguinario. Mentre si profila una funesta alleanza tra loro, il Consiglio delle Acque è indebolito e impotente. Sole Dubhe sarà capace di prendere in mano il suo destino e quello dell'intero Mondo Emerso e di lottare fino all'ultima battaglia per la pace di un nuovo regno.

Mio commento: Un'altra bellissima trilogia regalataci dalla Troisi. Molto appassionante, l'ho praticamente divorata! Stavolta siamo alle prese con un'altro tipo di eroina, diversa da Nihal, ma non per questo meno affascinante. All'inizio è una ragazza perduta, che tira avanti facendo la ladra, pensando che questa sia la sua unica strada, l'unica possibilità per sopravvivere che le ha dato il destino. Ma la si vede crescere durante tutto il libro e cambiare, fino a trovare la propria strada e riempire il vuoto che sente dentro.
Ci sono anche molti altri personaggi a cui ci si affeziona, ad esempio Learco, il principe figlio di Dohor. Anch'egli tormentato dal proprio destino, che vede tracciato davanti a sé da tuo padre e che gli sembra ineluttabile...
Incontriamo poi ancora alcuni personaggi delle Cronache e scopriamo così come hanno passato la loro vita, quando finalmente la pace per cui avevano combattuto era arrivata. Come il mitico Ido, sempre pronto a combattere seppur ormai vecchio, che avrà anche in questa trilogia un importante ruolo.

venerdì 22 febbraio 2013

Cronache del Mondo Emerso

More about Cronache del mondo emerso

Trama: La speranza di pace di un intero mondo è legata al suo destino, ma Nihal della Torre di Salazar non l'avrebbe mai immaginato. Grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu e un'incredibile forza e agilità, Nihal sceglie di diventare un guerriero quando il feroce Tiranno e le sue armate di mostri e spiriti attaccano la Terra del Vento. Per salvare il Mondo Emerso dalla distruzione, Nihal affronterà legioni di agghiaccianti nemici, cavalieri su dorso di drago e i mille pericoli della ricerca di un talismano dai poteri infiniti, ma dovrà ridurre al silenzio anche i fantasmi che tormentano la sua mente. Mentre la battaglia imperversa, sempre a un soffio dalla morte e a un passo dalla vittoria, Nihal potrà contare solo su due validi alleati: Sennar, il giovane mago alla ricerca del perduto Mondo Sommerso, e la sua infallibile spada di cristallo nero.

Mio commento: Una saga fantastica, composta da 3 volumi. Quella che vedete nell'immagine è la copertina del volume che racchiude la trilogia completa. Ritengo che sia uno dei libri più appassionanti che ho letto: fin da subito ci si innamora dei personaggi e sembra di essere catapultati nella storia e di viverla così come lo fanno loro, accompagnandoli nelle loro avventure e condividendone le emozioni.
E' un crescendo che lascia col fiato sospeso e pagina dopo pagina ci lega alla storia: l'ho letto davvero tutto d'un fiato, ogni capitolo finito dava voglia di cominciarne un altro e poi un altro ancora.
Davvero una saga che merita di essere letta e che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere fantasy.